Maestri dell’ Ottocento Siciliano tra Collezionismo ed Antiquariato V

ELENCO OPERE ESPOSTE

SOMMARIO

  1. ANTONINO LETO Costa dell’isola di Capri – Pag. 8
  2. ANTONINO LETO Il fascinaioPag. 12
  3. VINCENZO IROLLI Mammina Pag. 14
  4. FRANCESCO LOJACONO Paesaggio con palude Pag. 18
  5. FRANCESCO LOJACONO Presso il Vesuvio Pag. 20
  6. GIUSEPPE PATANIA Ritratto di Filippo Patania Pag. 24
  7. GIUSEPPE PATANIA La partenza di Attilio Regolo Pag. 26
  8. MICHELE CORTEGIANI La bottega dello scultore Pag. 28
  9. MICHELE CATTI Castello a mare Pag. 30
  10. SALVATORE LO FORTE Ritratto di gentiluomo Pag. 32
  11. MICHELE CATTI Pescatori al tramonto Pag. 36
  12. MICHELE CATTI Paesaggio con costa siciliana e contadina Pag. 40
  13. SALVATORE MARCHESI Coro di una chiesa con monaco Pag. 44
  14. MICHELE CORTEGIANI Le catacombe dei Cappuccini Pag. 48
  15. SALVATORE LO FORTE Lo Spirito Santo circondato da Cherubini Pag. 50
  16. MARIO MIRABELLA Veduta di costa siciliana Pag. 52
  17. MARIO MIRABELLA Veduta del golfo di Palermo con Monte Pellegrino Pag. 54
  18. ERMINIO KREP O KREMP Veduta del golfo di Palermo con Capo Zafferano Pag. 58
  19. ANONIMO Danza orientale Pag. 60
  20. GIOVANNI BOLDINI Ritratto di Alaide Banti Pag. 62
  21. ANONIMO Veduta di costa con contadina Pag. 66
  22. HUGO VOGEL Corsa di bighe Pag. 70
  23. SABATINO MIRABELLA Veduta di porto con città Pag. 72
  24. LUIGI DI GIOVANNI Ritratto di giovane donna Pag. 74
  25. CALCAVECCHIA Veduta di paese con lavandaia Pag. 76

19/10/2007
Maestri dell’ Ottocento Siciliano tra Collezionismo ed Antiquariato V
Antonello Governale
Altamura Editrice, Palermo 2007
Catalogo della esposizione di Dipinti del secolo XIX “Maestri dell’Ottocento Siciliano” presso Galleria d’Arte Antica Antonello Governale, Via Libertà 102/a Palermo 19 Ottobre – 3 Novembre 2007PREMESSA AL CATALOGO

L’esposizione che si organizza nel 2007 è interamente dedicata alla pittura del secolo XIX con particolare riferimento ai maestri siciliani.

La motivazione è duplice, da un lato la costante ricerca per il rinvenimento di nuove opere appartenenti alla cultura siciliana obliate od addirittura misconosciute, riguardanti un periodo parzialmente indagato quale appare quello che abbraccia i due secoli XIX e XX, l’unico che oggi ancora susciti generalmente gli interessi artistici della borghesia siciliana, e dall’altro la considerazione di come, in questi ultimi anni, questo settore dell’arte abbia subito notevoli incrementi di valore, al di fuori di ogni rosea previsione, sia in Sicilia che in campo internazionale.

Quali sono le ragioni di tale successo ? Esse appaiono molteplici: innanzi tutto la considerazione dell’indiscutibile valore artistico di molti di questi pittori formatisi presso le scuole toscane, napoletane o degli impressionisti francesi, che nulla hanno da invidiare ad esse, ancora la spontanea identificazione dei siciliani con la propria cultura e con la rappresentazione degli splendidi paesaggi e dei costumi locali, ed infine anche l’azione di rivalutazione culturale condotta nell’isola da enti pubblici e private organizzazioni, specialmente in favore della pittura siciliana dell’ottocento.

Oggi, inoltre, sta crescendo sempre più l’interesse verso l’arte come investimento alternativo a quello tradizionale dei mercati finanziari. Ci si è resi conto di come l’opera d’arte possa, anche creare rendite legate a remunerazioni per diritti espositivi o per pubblicazione a fini editoriali o per affitto del bene in occasione di mostre, ma soprattutto si è constatato che essa permette di ottenere nel tempo rendimenti molto elevati anche in un medio periodo, cioè nell’arco di quattro o cinque anni e con investimenti anche modesti. Citiamo solamente il caso del Fondo Pensione delle Ferrovie Inglesi che tra il 1974 ed il 1982 ha investito una parte del proprio patrimonio in opere d’arte e che tra il 1987 ed il 1989 ha liquidato l’investimento con un rendimento medio annuo del 15,3%. Vanno inoltre tenuti in buon conto i notevoli vantaggi fiscali derivanti dall’acquisto di opere d’arte che esistono per privati e per professionisti.

Per tali motivi anche in Italia, con notevole ritardo, molte banche hanno già istituito dei fondi investimento in arte e cominciano anche a prospettare operazioni di leasing per acquisto delle stesse.

Condizione essenziale per un buon investimento è, però, una oculata scelta del bene che deve corrispondere ad esigenze di autenticità, qualità e stato di conservazione, inoltre il rapporto qualità prezzo deve essere rispondente.

Per raggiungere tali obiettivi e quindi necessario rivolgersi a specialisti seri e qualificati del settore che con la loro professionalità possano garantire buoni investimenti.

La presente manifestazione, pertanto, vuole proporre tali finalità offrendo in vendita una selezione di dipinti anche provenienti da patrimoni privati.

Essa ci permette così di poter osservare un gruppo di opere assolutamente inedite legate alla cultura siciliana, quali una rara tela del pittore Antonino Leto proveniente dalla raccolta del Re Giorgio I di Grecia, Costa dell’isola di Capri eseguita nella fase di piena maturità dell’artista che rende un angolo di costa e mare della splendida isola colto attraverso i riflessi rosati di un sole morente al calar della sera, ed una piccola tavola dello stesso autore rappresentante un ragazzo che trasporta una fascina; due splendide tele di Francesco Lojacono, la prima una campagna con fiume, opera anch’essa di ampia profondità con un paesaggio montano dalle infinite e tenui gradazioni cromatiche rese da una luce filtrata attraverso un cielo nuvoloso, e l’altra una delle versioni del noto dipinto Presso il Vesuvio, opera oggi esistente presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma.

Appaiono ancora due interessanti piccole opere di Michele Cortegiani, la prima un interno di bottega di scultore resa in ambiente di luce rarefatta ed un interessante versione parziale dell’opera, oggi perduta, Le Catacombe dei Cappuccini che resta una delle più interessanti di questo affascinante artista siciliano.

Sono presenti ancora una tavola di intenso lirismo di Michele Catti, Pescatori al tramonto, uno degli ultimi sogni di un poeta intento a descrivere il proprio mondo irreale, una tavoletta con rappresentazione del Castello a Mare di Palermo, altro paesaggio siciliano dell’artista databile agli anni ottanta, realizzato con l’uso della macchia, che appare ancora una visione vivida e gioiosa della natura, ed una veduta del golfo di Palermo dell’amico ed allievo Erminio Kremp.

Si ritrovano ancora un raro interno di Salvatore Marchesi, Coro di una chiesa con monaco, ambientato nella Chiesa della Gancia di Palermo, luogo più volte ripreso dall’artista in un’atmosfera di intenso e raccolto misticismo, due tele di Mario Mirabella, degno comprimario del vedutismo siciliano che qui ci offre una deliziosa costa dell’isola ed un Golfo di Palermo con Monte Pellegrino che tanto ci ricordano alcune opere del Lojacono, una interessante corsa di bighe romane del tedesco Hugo Vogel, un acquarello di Luigi di Giovanni riproducente il ritratto di una bella dama palermitana, una piccola tavoletta con veduta del porto di Palermo di Sabatino Mirabella del 1925, ed una piccola tela di un minore siciliano : Calcavecchia.

Sono altresì presenti tre opere assolutamente particolari del neoclassicismo siciliano, due di Giuseppe Patania, una tempera in bianco e nero con La Partenza di Attilio Regolo ed un Ritratto del fratello Filippo, quest’ultimo prototipo del 1847 della versione oggi presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palermo datata posteriormente, e due opere di Salvatore Lo Forte, Lo Spirito Santo circondato da cherubini ed un Ritratto di gentiluomo, opera quest’ultima volutamente non finita che lascia trasparire l’intensa forza interiore di una personalità illustre della storia siciliana, portatrice di valori ideali che potrebbe voler rappresentare il ritratto di Gioacchino D’Ondes.

Infine la mostra espone una piccola tavola del napoletano Vincenzo Irolli sul tema della maternità, tema quest’ultimo prediletto dall’artista e da egli intensamente percepito, portatore di naturali sentimenti affettivi familiari.

 

 

 

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