147) Simon Vouet o collaboratore “Psiche contempla Amore dormiente”

147) Il dipinto potrebbe essere opera giovanile di Simon Vouet o di un collaboratore nel periodo romano attorno al 1616 al quale ci riconduce la cromia delle carnagioni bianche che contrastano sui toni bruni e gli effetti di luce intensa che si irradiano sulle figure. Per confronto con la presente opera si veda anche ¬†la tela della ” Maddalena penitente” di recente a lui ricondotta da Dominique Jacot 2008,¬†( p.115, scheda 14) .

Replica dell’opera successiva √® quella, non ancora definitivamente a lui assegnata da tutti gli studiosi, del Mus√©e des Beaux-Arts di Lione eseguita, si ritiene attorno al 1625, resa in decise notazioni di un rosso saturo nei panneggi dello sfondo.
La presente versione appare infatti leggermente anteriore per la totale differenza cromatica, resa qui nelle notazioni del verde dello sfondo cui fa contrasto il sottile chiaroscuro delle carnagioni accese da vividi colpi di luce.

L’opera venne¬†anche incisa da Claude Mellan successivamente attorno al 1625-1626, la stampa ¬†si trova oggi presso il Museo di Belle Arti di Nancy, anch’essa nel disegno con intensi chiaroscuri che rendono perfettamente ¬†contrasti di ombre e luci di questo periodo artistico del Vouet.

Inedita, olio su tela cm. 31×46.

Bibliografia di riferimento per confronto  : Dominique Jacot, Simon Vouet, Gli anni Italiani 1613-1627, ( scheda 14, p.115I.